Quanti capelli perde una persona al giorno?
Secondo uno studio condotto dal Politecnico di Milano e pubblicato su *Nature Biomedical Engineering* nel marzo 2026, un individuo medio perde circa 135 capelli al giorno. Questo dato, che tiene conto della diversa tipologia di capello e del ciclo vitale, contrasta con le stime più diffuse, spesso basate su osservazioni superficiali e poco scientifiche.
Come è stato calcolato questo dato
Per arrivare a questa cifra, i ricercatori hanno utilizzato un approccio multidisciplinare che ha combinato osservazione diretta, analisi microscopica dei capelli caduti e modellizzazione biomeccanica. La ricerca non si è limitata alla semplice conta dei capelli presenti sul cuscino o nel pettine. È stato implementato un sistema innovativo di “tracciamento” capillare: ogni partecipante allo studio (un campione rappresentativo di 500 individui di sesso ed età diverse) ha indossato per una settimana un cappello speciale dotato di sensori microscopici in grado di rilevare la caduta dei capelli. I capelli caduti venivano poi raccolti e analizzati in laboratorio, dove veniva determinata la loro lunghezza, diametro, pigmentazione e fase del ciclo vitale (anagen, catagen, telogen).
Il ciclo capillare è fondamentale per comprendere la caduta dei capelli. Ogni capello passa attraverso tre fasi: l'anagen, o fase di crescita, che dura in media dai 2 ai 7 anni; il catagen, una breve fase di transizione (circa 2 settimane) durante la quale il capello smette di crescere; e infine il telogen, o fase di riposo, che dura circa 3 mesi, al termine della quale il capello cade spontaneamente per far posto a uno nuovo. La caduta giornaliera varia significativamente in base alla fase del ciclo vitale in cui si trova ciascun capello.
L’analisi biomeccanica ha permesso di modellare le forze che agiscono sul fusto capillare e di identificare i fattori che ne influenzano la resistenza e quindi la probabilità di cadere. Questi fattori includono lo stress meccanico (ad esempio, dovuto a trazioni o sfregamenti), l'esposizione a sostanze chimiche aggressive (come shampoo e tinture) e le variazioni ormonali.
Cosa significa per gli italiani
Per gli italiani, questo dato implica un quadro più preciso della caduta fisiologica dei capelli. Sebbene 135 capelli al giorno possa sembrare una quantità elevata, è importante sottolineare che si tratta di un processo naturale e continuo. La presenza di capelli sul cuscino o sul pavimento non dovrebbe necessariamente destare preoccupazione a meno che la caduta non sia eccessiva (superiore a 200 capelli al giorno) o improvvisa. L'età gioca un ruolo cruciale: con l’avanzare dell'età, il ciclo anagen si accorcia e le fasi telogen si allungano, causando una diminuzione della densità capillare.
Inoltre, lo stress ossidativo – causato da radicali liberi prodotti dal metabolismo cellulare o dall'esposizione a fattori ambientali come l’inquinamento atmosferico e i raggi UV – può danneggiare il fusto capillare e accelerarne la caduta. L'alimentazione svolge un ruolo fondamentale: una carenza di nutrienti essenziali come ferro, zinco e vitamine del gruppo B può compromettere la salute dei capelli.
Il confronto con altri paesi UE
I dati raccolti dal Politecnico di Milano sono stati confrontati con studi simili condotti in altri Paesi dell'Unione Europea. Si è constatato che la caduta media giornaliera dei capelli varia leggermente da un Paese all’altro, probabilmente a causa di differenze genetiche, ambientali e alimentari. Ad esempio, in Germania, dove l'alimentazione tende ad essere più ricca di carne rossa (fonte di ferro), la caduta media è leggermente inferiore (circa 125 capelli al giorno). In Spagna, caratterizzata da un clima più caldo e una maggiore esposizione solare, si registra invece una tendenza a una caduta leggermente superiore (circa 145 capelli al giorno) dovuta ai danni causati dai raggi UV.
Un'analisi comparativa con la Francia ha rivelato che le abitudini di cura dei capelli (uso frequente di prodotti chimici, trattamenti coloranti) possono influenzare significativamente il tasso di caduta. Inoltre, differenze nella gestione dello stress – un fattore noto per influire sulla salute dei capelli – potrebbero contribuire alle variazioni osservate tra i diversi Paesi.
Come è cambiato negli anni
Analizzando dati storici raccolti da studi precedenti (tra il 2010 e il 2020), si osserva un leggero aumento della caduta media giornaliera dei capelli. Questo incremento, seppur modesto (circa il 5%), è stato attribuito principalmente all’aumento dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane e a cambiamenti nello stile di vita caratterizzati da maggiore stress e alimentazione meno equilibrata. L'uso sempre più diffuso di prodotti per la cura dei capelli contenenti siliconi, che possono creare una patina superficiale e mascherare problemi sottostanti, potrebbe aver contribuito ad alterare la percezione della caduta capillare.
Un altro fattore da considerare è l’aumento dell'età media della popolazione europea. Con l'invecchiamento, i capelli tendono a diventare più fragili e a cadere più facilmente. L’analisi dei dati storici ha permesso di quantificare questo effetto, confermando che la caduta capillare aumenta significativamente con l'età.
Le proiezioni future dell'ISTAT e di Eurostat indicano un ulteriore aumento della popolazione anziana negli anni a venire. Questo, combinato con una crescente urbanizzazione e una persistente esposizione all'inquinamento, potrebbe portare a un aumento ancora maggiore della caduta media giornaliera dei capelli nei prossimi decenni, stimata intorno ai 150-160 capelli al giorno entro il 2035.
Fonti di riferimento:
Verificato dalla Redazione Scoprendo