Lo sapevi che in Italia abbandonare un cane è reato penale?
Sì, lo è. L'abbandono di animali domestici in Italia costituisce un reato penale punibile con sanzioni amministrative e persino detenzione, a seconda della gravità del gesto e delle conseguenze che ne derivano per l'animale abbandonato. Questo articolo approfondisce la legislazione vigente, le sanzioni previste, le motivazioni che spingono qualcuno ad abbandonare un animale e cosa si può fare per prevenire questo atto crudele.
Il quadro normativo: la Legge contro l'abbandono
La normativa principale di riferimento è il Decreto Legislativo 18 aprile 2018, n. 37 (Modifiche al Codice penale e alla legge 14 agosto 1997, n. 220, in materia di responsabilita' per i danni cagionati da animali domestici) che ha introdotto modifiche significative al Codice Penale per quanto riguarda la tutela degli animali.
L’articolo 522-bis del Codice Penale recita, in sostanza: "Chi abbandona un animale domestico è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 1.000 a 10.000 euro." La definizione di “animale domestico” include cani, gatti, uccelli e altri animali tenuti in abitazioni o stalle ed addestrati all’obbedienza o al servizio umano.
Il decreto ha inoltre introdotto il concetto di "detenzione responsabile", imponendo a chi possiede un animale di provvedere alle sue esigenze, anche in caso di smarrimento. Questo significa che non è sufficiente aver acquistato l'animale; bisogna garantirgli cure veterinarie adeguate, alimentazione, igiene e una vita dignitosa.
Le sanzioni per chi abbandona un animale
La severità delle sanzioni varia in base alle conseguenze dell’abbandono sull'animale. Generalmente, le sanzioni si possono suddividere in due categorie: amministrative e penali.
Sanzioni Amministrative
Se l’abbandono non comporta gravi conseguenze per l'animale (ad esempio, se l’animale viene ritrovato e accudito da volontari o persone compassionevoli), possono essere applicate sanzioni amministrative pecuniarie che variano da 1.000 a 10.000 euro. Inoltre, può essere disposta la sospensione della detenzione dell’animale stesso.
Sanzioni Penali
Le sanzioni penali sono più severe e si applicano quando l'abbandono causa sofferenza, lesioni o morte all'animale. In questi casi, la pena detentiva può variare da due a sei anni di reclusione e una multa fino a 10.000 euro. Si considera abbandono anche il mancato soccorso dell’animale smarrito o fuggito, se non si provvede a garantirgli assistenza.
Inoltre, la legge prevede l'obbligo di risarcire i danni materiali e morali causati all'animale abbandonato e alle persone che lo hanno soccorso. La confisca dell’animale è un altro provvedimento possibile, con affidamento a una associazione protettrice degli animali o a una persona idonea.
Perché si abbandona un animale? Le motivazioni
<Le ragioni che spingono qualcuno ad abbandonare un animale sono molteplici e spesso complesse. Non sempre si tratta di crudeltà gratuita; in molti casi, l'abbandono è il risultato di una situazione di disagio economico o sociale.
- Difficoltà economiche: La crisi economica può rendere difficile per alcune famiglie sostenere le spese veterinarie, l'alimentazione e altri costi legati alla cura di un animale.
- Cambiamenti nella vita personale: Traslochi, nascite, divorzi o lutti possono portare a una situazione in cui non è più possibile prendersi cura dell'animale.
- Impegni lavorativi: Aumenti delle ore di lavoro o cambiamenti professionali possono rendere difficile dedicare il tempo necessario all’animale.
- Mancanza di spazio abitativo: La difficoltà a trovare un alloggio che accetti animali domestici è un problema sempre più diffuso.
- Immaturità e irresponsabilità: In alcuni casi, l'abbandono è semplicemente il frutto di immaturità o mancanza di consapevolezza delle responsabilità legate alla detenzione di un animale.
- Problemi comportamentali dell’animale: Difficoltà nel gestire problemi comportamentali (aggressività, distruttività) possono spingere alcuni proprietari a rinunciare all'animale. In questi casi, sarebbe preferibile rivolgersi a un veterinario comportamentalista o a un educatore cinofilo.
Cosa si può fare per prevenire l’abbandono
La prevenzione dell’abbandono è fondamentale e richiede un impegno congiunto da parte di istituzioni, associazioni animaliste e singoli cittadini.
- Promuovere la cultura della responsabilità: Educare i bambini e i ragazzi al rispetto degli animali e all'importanza della cura responsabile.
- Offrire supporto alle famiglie in difficoltà: Creare servizi di assistenza veterinaria a basso costo, banche alimentari per animali e programmi di mediazione familiare che tengano conto del benessere animale.
- Incentivare l’adozione responsabile: Promuovere le adozioni da rifugi e canili, informando i potenziali adottanti sui requisiti necessari per garantire una vita felice all’animale.
- Regolamentare la vendita di animali domestici: Limitare la vendita di animali a negozi specializzati e allevamenti riconosciuti, evitando la proliferazione di cucciolate illegali.
- Rafforzare i controlli e le sanzioni: Aumentare i controlli sul territorio per individuare casi di abbandono e applicare sanzioni severe ai responsabili.
- Campagne di sensibilizzazione: Organizzare campagne informative per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi legati all’abbandono e promuovere comportamenti più responsabili.
L’importanza della microchippatura
La microchippatura è un obbligo legale per i cani in Italia ed è fortemente raccomandata anche per altri animali domestici, come gatti. Il microchip permette di identificare l'animale e risalire al suo proprietario in caso di smarrimento o abbandono. Questo strumento è fondamentale per contrastare il fenomeno dell’abbandono, poiché rende più difficile per chi abbandona un animale nascondersi dietro la scusa dello smarrimento.
Conclusione
Abbandonare un cane (o qualsiasi altro animale domestico) non è solo un atto crudele e disumano, ma anche un reato punibile dalla legge. È importante ricordare che gli animali sono esseri senzienti capaci di provare dolore, paura e sofferenza. Prendiamoci cura dei nostri amici a quattro zampe con amore e responsabilità, ed evitiamo di abbandonarli al loro destino.
Fonti di riferimento:
- [PDF] Legge 20 luglio 2004, n.189 "Disposizioni concernenti il divieto di ...
- Legislatura 18ª - Disegno di legge n. 1344 | Senato della Repubblica
- [PDF] Senato della Repubblica XIX Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 587
- [PDF] PATENTINO CANI POSSESSO RESPONSABILE - Senato
- [PDF] Senato della Repubblica XVIII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 845
- Disegno di legge n. 58 - Senato
Verificato dalla Redazione Scoprendo