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Quanti pianeti ci sono nel sistema solare? La risposta ufficiale

Quanti pianeti ci sono nel sistema solare? La risposta ufficiale
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Redazione Scoprendo
Redazione Scoprendo · Pubblicato il: 2026-07-08

Quanti pianeti ci sono nel sistema solare? La risposta ufficiale

Spoiler: la risposta è otto. Ma il perché è la parte davvero interessante.

Dalla Terra al Plutone e ritorno: una storia di classificazioni

Molti di noi, cresciuti negli anni '90 o prima, ricordano a memoria la filastrocca "Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno...". Per decenni, Plutone ha occupato l'ottavo posto nel nostro sistema solare. Ma poi, improvvisamente, è stato retrocesso! Questa demotivazione planetaria non è nata da una voglia arbitraria di cambiare le regole, bensì da una necessità di definire con maggiore precisione cosa significa essere un pianeta. La chiave per comprendere la questione risiede nella definizione stessa di "pianeta" e nell'evoluzione delle nostre conoscenze sul sistema solare.

L’IAU: chi decide cosa è un pianeta

Nel 2006, l'Unione Astronomica Internazionale (International Astronomical Union – IAU), l'organismo riconosciuto a livello globale per standardizzare la nomenclatura celeste, si è trovata di fronte a una problematica sempre più pressante: la scoperta di numerosi oggetti celesti simili a Plutone, situati nella Fascia di Kuiper, una regione oltre Nettuno piena di corpi ghiacciati. Se ogni oggetto simile fosse stato considerato un pianeta, il sistema solare avrebbe potuto contare su decine, se non centinaia, di pianeti! Era necessario un criterio preciso per distinguere i veri pianeti dai semplici "corpi celesti".

La IAU ha quindi formulato una definizione rigorosa: un corpo celeste è considerato pianeta se soddisfa tre condizioni:

  • Deve orbitare attorno al Sole.
  • Deve avere una massa sufficiente per aver raggiunto l'equilibrio idrostatico (cioè, la sua gravità deve essere abbastanza forte da dargli una forma sferica).
  • Deve aver "ripulito" la propria orbita da altri oggetti di dimensioni simili. In altre parole, il suo dominio gravitazionale deve essere dominante.

Plutone: un pianeta nano con dignità

Plutone soddisfa le prime due condizioni (orbita attorno al Sole e ha una forma sferica), ma fallisce miseramente nella terza. La sua orbita è affollata da numerosi altri oggetti della Fascia di Kuiper, che non è riuscito a "ripulire". Per questo motivo, Plutone è stato riclassificato come “pianeta nano”, una categoria intermedia tra i pianeti veri e propri e gli asteroidi. Questa nuova classificazione non implica in alcun modo una svalutazione di Plutone; semplicemente lo colloca in una diversa categoria che riflette meglio le sue caratteristiche.

Oltre Nettuno: la Fascia di Kuiper e gli oggetti transnettuniani

La Fascia di Kuiper, scoperta solo negli anni '90, è un disco di corpi ghiacciati situato oltre l'orbita di Nettuno. Contiene migliaia di oggetti, molti dei quali sono simili a Plutone. Questi oggetti sono chiamati oggetti transnettuniani (TNOs), e la loro scoperta ha reso ancora più evidente la necessità di una definizione precisa di "pianeta". Eris, Makemake e Haumea sono esempi di pianeti nani che si trovano nella Fascia di Kuiper.

Il sistema solare in continua evoluzione

La nostra comprensione del sistema solare è tutt'altro che statica. Nuove scoperte vengono fatte regolarmente, grazie a telescopi sempre più potenti e a missioni spaziali dedicate all’esplorazione di regioni remote. È quindi possibile che in futuro la definizione di "pianeta" venga ulteriormente raffinata o modificata. Ad esempio, alcuni astronomi propongono di includere i pianeti nani nella categoria dei pianeti, ripristinando così Plutone al suo posto originario.

Un consiglio pratico e una domanda aperta

Se siete appassionati di astronomia, vi invito a seguire le notizie provenienti da istituzioni come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e riviste scientifiche specializzate come Nature Italia. La scienza è un viaggio continuo alla scoperta, e rimanere aggiornati sulle ultime scoperte è fondamentale per comprendere meglio l'universo che ci circonda.

Una domanda aperta: se la definizione di "pianeta" venisse modificata in modo da includere i pianeti nani, quali sarebbero le implicazioni per la nostra comprensione del sistema solare?

Fonti di riferimento:

Verificato dalla Redazione Scoprendo